lunedì 21 dicembre 2009

Ritrovare Se’ stessi

Ritrovare Se’ stessi


Equilibrio
In questo periodo di grande cambiamento molte volte capita di sentirsi strani, di avere un senso di disequilibrio con se stessi e contestualmente con gli altri, quanti di noi ci sentiamo confusi, stanchi, vorremmo sempre dormire, abbiamo quella sensazione di oppressione e di voler uscire da qualcosa come se ci trattenesse, di non sapere più chi siamo, di avere sintomi simili a chi cade in depressione, ma che depressione affatto non è.
STIAMO DIVENTANTO SEMPRE PIU' SENSIBILI, e man mano che le nostre sensazioni diventano sempre più sottili, quella barriera spessissima che abbiamo tutta intorno a noi fatta di millenni di condizionamenti sta sgretolandosi, ma questo comporta il venire a mancarci qualcosa che ci portavamo dietro da sempre, un qualcosa che consideriamo parte di noi, e che è di difficile rinuncia, questo mancamento lo esterniamo con i sintomi citati prima, che ripeto, non sono depressione.
Ho notato, che sono più le donne che sentono l'evoluzione che stiamo vivendo, come un peso quasi insopportabile, anche se il PADRE non ci da niente che non possiamo sopportare, la sensibilità affinata e delicate delle donne è particolarmente soggetta al salto evolutivo che stiamo per compiere, tanti non sanno come comportarsi e a chi rivolgersi, se ci rivolgiamo ad uno psicologo, esso ci darà una cura per la depressione nella quasi totalità delle richieste che avrà, a meno che non sia un dottore che è a conoscenza del grande evento che presto muterà come lo conosciamo oggi il nostro Universo e non solo.
Il modo più corretto per affrontare questo cambiamento, è quello di lasciare scorrere tutto ciò che ci arriva, come il vento che cerca di spingerci verso qualcosa di sconosciuto, ed essendo sconosciuto noi puntiamo i piedi per terra cercando di restare ben piantati li a non fare niente, e questa è la cosa più sbagliata che si possa fare, è il rimanere appesi, ne carne ne pesce, se invece cerchiamo di correre più veloce di lui cercando di anticiparlo nel suo passaggio, non avremo la certezza di che strada prendere e ci sentiremo ancora più smarriti di prima, altrettanto smarriti ci sentiremo se cercheremo di andare contro vento, non si può tornare indietro verso qualcosa che ormai non esiste più, andremmo verso il “baratro”.
Il Modo corretto per affrontare il vento del cambiamento, è quello di chiudere gli occhi, aprire le ali e lasciarsi trasportare da LUI, il Vento sa dove andrà e cosa diventerà, non preoccupiamoci del giudizio altrui, nessuno ci giudica per le nostre scelte, qualsiasi cosa noi facciamo, sappiate che sono solo esperienze e che nessuna di queste esperienze è un'errore, non chiediamoci se ce la faremo a superare tutto questo o se la colpa è nostra, non c'è colpa, non esiste colpa, ma solo esperienze che ci servono a dare il meglio alla nostra Anima, solo lasciandosi fluire si può trovare l'equilibrio, in questo periodo di apparente disequilibrio, sembra un caotico vortice che travolge tutto, ma non è così, nel caos più assoluto c'è la perfezione del PADRE, non chiediamoci del perché e del come, lasciamoci travolgere dagli eventi che presto muteranno, e che presto potremo vedere il disegno nel suo insieme, così come nostro PADRE celeste lo ha immaginato nella sua MENTE/CUORE DIVINO.

Rosario Panarello - www.purocuorefranoi.com

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