martedì 29 dicembre 2009

Mi lamentavo di tutto!!!

Mi lamentavo di tutto!!!

fel

Quante volte guardandoci intorno ci siamo detti:
io quella cosa la farei in modo diverso, perché, secondo me è corretta come la faccio io...........
quante volte abbiamo interrotto un amico solo perché non la pensa come noi..........
Ci si lamenta sempre di ogni cosa, non ci va bene mai niente, se siamo poveri ci lamentiamo che abbiamo pochi soldi per soddisfare il nostro benessere, se ne abbiamo troppi, ci lamentiamo perché il tempo è sempre poco per potersi godere tutto quel denaro, quando uno è infelice, lo è in ogni condizione di vita, sia che abbia una ferrari o che abbia una panda, l'infelicità nasce dal cercare un qualcosa che possa soddisfarci, sia essa materiale che intellettuale, è come se noi non facessimo parte di questa realtà, ma il reale è solo quello che c'è all'esterno di noi, non considerando affatto che la vera ed unica realtà è quella del Cuore e del Presente.
Uno dei passatempo dall'ego è proprio quello di farci lamentare di ogni cosa, di essere sempre pessimisti, di trovare sempre la parte negativa della storia senza mai godersi la vita, ci fa sentire ogni cosa come un peso insopportabile che dovremo portarci addosso per tutta l'eternità, ed è li che nasce la malattia, in realtà siamo noi che lo vogliamo tutto questo, vogliamo a tutti costi far passare una nostra voluta sofferenza in qualcosa che Dio ci ha dato come prova, solo per poterci lamentare con chi ci ascolta compiangendoci addosso, predendoci anche il permesso di poter dire:
"vedrete quando non ci sarò più io come starete!!!"
mostrandosi agli altri come quello che ha fatto qualcosa di grande per il paese, non soppesiamo mai le parole, parole che lasciano il segno per molto e molto tempo dentro il cuore di qualcuno che ti sta ascoltando, non possiamo dire ad un amico, che se non si comporta nel modo “corretto”, le malattie e le sofferenze che si vivono, ci ricadranno sopra come dei macigni, il peso e l'importanza delle parole nella nostra vita è essenziale, se non si vuole ferire un'Anima pura.
Tutto questo in realtà guardandosi dentro è solo il nostro piccolo ego che va a braccetto con suo cugino di sangue buonismo, ci si mostra a tutti i costi per quello che non si è.
Ci siamo mai chiesti se quello che facciamo lo facciamo per gli altri o lo facciamo solo per noi stessi? Per un presunto benessere momentaneo che ci può portare un complimento? Perchè dobbiamo per forza di cose monumentarci al prossimo, così ci ricorderanno negli anni avvenire?
Se ogni qualvolta facessimo un favore a qualcuno, riuscissimo ad analizzare il tutto con coscienza, potremmo vedere, chi in realtà si nasconde dietro quell'azione, se il nostro Cuore o il nostro piccolo ego.
Purtroppo nella vita questo ci porterà solo a ritornare a rivivere quelle esperienze dove non siamo riusciti ad apprendere l'insegnamento datoci, e questo è un meccanismo inconscio che solo noi, come "individui" facenti parte dell'Uno, dobbiamo riuscire a dissolvere Amandoci, senza cercare per forza un'amore esteriore, il quale potrà non arrivare mai, visto che l'insegnamento è quello di Amare se stessi dal di dentro.
La vita è qui, il meditare assoluto è il continuo allinearsi alla vita del momento attuale, non nel passato o nel futuro, ma qui adesso, ora, come dice mia deliziosa cognatina Valentina, in questo preciso momento.
Non nutriamo più il nostro io, non diamogli speranze in un futuro che non esiste, lui rendendosi conto dell'inutilità del tempo non potrà far altro che divenire sempre più piccolo.
l'IO è atemporale senza dimensione, sentiamo la nostra Essenza dentro di noi, sentiamo la nostra presenza, sentiamo il PADRE dentro di NOI, non confondiamolo col nostro io materiale che si soddisfa con continui pensieri che ci frullano in mente e ci impediscono di attivare la nostra connessione con DIO, diveniamo pura coscienza, usiamo il pensiero solo come strumento pratico senza farlo prevalere su di noi, così solo riusciremo nel nostro divenire, sentendoci l'Uno nell'UNO con quel Puro Cuore che ci circonda fin dall'inizio del tutto.

Rosario Panarello - www.purocuorefranoi.com

lunedì 21 dicembre 2009

Stai Cambiando? Non avere paura!!!

Stai Cambiando? Non avere paura!!!


farfalla
Stiamo cambiando dentro e fuori, e ce ne rendiamo sempre più conto, quello che oggi stiamo attraversando lo si può definire brevemente come cambio vibrazionale, che ci porterà ad un nuovo stato di vita, è come il sintonizzare la radio sulla nuova frequenza che il canale ha comunicato precedentemente, e il non risintonizzare la frequenza, comporterà il non riuscire a sentire le nuove melodie che la radio trasmette, restando però ad ascoltare quelle vecchie.
il sintomo che si riscontra maggiormente,è quello di essere in continua ricerca di qualcosa che non si troverà mai.
Ognuno di noi vive questo cambiamento a modo proprio cercando di risentirne il meno possibile degli effetti che solo momentaneamente possono sembrare “negativi”, ma che negativi non lo sono affatto.
Ho notato che molte anime hanno paura di quello che gli sta capitando, facendosi prevaricare da paura, ansia, rabbia ecc…, soltanto perché non vogliono mostrare la loro nuova ESSENZA a chi gli sta vicino, come possono essere, un compagno di vita, un amico, i colleghi di lavoro, figli, ecc.
Si ha paura di cambiare profondamente perché questo può portare ad uno “sconvolgimento” della propria vita, dico sconvolgimento perché ho visto gente separarsi dopo anni di matrimonio, amici di scuola non sentirsi più, gente che ha lasciato il lavoro avendo una carriera ben avviata, non dobbiamo avere paura di queste cose, sono del tutto normali, non dobbiamo avere paura di lasciare il vecchio, quello che ci da “sicurezze”, per il nuovo, “l’incerto”, l’incerto che nasconde quello che l’Uomo ha ambito da sempre, prendere consapevolezza dell’immortalità che gli appartiene da sempre e diventare quell’essere Divino che si è precluso d’essere per migliaia di anni.
Non abbiamo paura di quello che siamo e che stiamo diventando, non abbiamo paura di mostrare quell’Anima luminosissima quale siamo, non pensiamo a quello che gli “altri” possano dire su di noi, e non giudichiamo gli altri se ancora ci vorrà un po’, prima che il cambiamento tocchi anche loro, perché è sicurissimo che tocca a tutti, e tutti ci dobbiamo passare, facendo delle scelte, che saranno giuste in ogni caso, perché le scelte dell’Uomo sono Sacre e Libere da ogni costrizione, avendo datoci nostro Padre Celeste il libero Arbitrio.
Nell’arco della vita attuale, si vive benissimo con il proprio compagno anche se questo ce ne ha fatte di tutti i colori, lo si fa per comodo, per paura di restare da soli, per compassione o pietà, qualsiasi sia il motivo lo facciamo, ma non può essere per sempre, un bel giorno arriva il momento che la mano Santa del Padre ci accarezza la nuca e ci dice che adesso è arrivato il momento di Amarci,
AMIAMOCI COME SOLO NOI STESSI POSSIAMO FARE,
nessuno ci amerà se non lo facciamo prima noi, e se non ci amiamo, questo verrà riflesso a chi ci sta vicino che continuerà ad approfittare delle nostre insicurezze,
impariamo a dire di NO!!! Dicendo NO, al momento giusto mostriamo agli “altri” che finalmente ci stiamo amando e ci stiamo rispettando.
Regaliamoci alla vita, come la vita fa con noi, liberamente e senza limitazioni, diventiamo un tutt’uno con essa, così facendo sentiremo l’Unità con chi ci sta vicino, anche se le scelte personali saranno diverse dalla nostra, ma che alla fine porteranno tutte ad un’unica FONTE da dove tutto è sgorgato per la prima volta, la FONTE Sacra dell’UNO.
Accogliamo il cambiamento fra le nostre braccia, stringendolo forte a noi, facendolo sentire parte di noi, non rifiutiamolo, ma stringiamolo forte e coccoliamolo come un figlio che sta per nascere, perché quel figlio siamo noi, non chiediamoci più come fare, ma semplicemente diventiamo il cambiamento, guardiamoci allo specchio e diciamoci:
“SEI SEMPRE TU, QUELL’ANIMA MERAVIGLIOSA FATTA DI LUCE CHE STA GIOCANDO ALLA VITA”
allora GIOCA , VAI AVANTI E AMATI!!!!!!!!!!

Vedrai che “accettando” questo passaggio, che tutti stiamo vivendo, il sorriso non vorrà più andarsene dal tuo viso, e se qualcuno ti dirà:
Perché ridi?
Tu allora lo guarderai…………..
lo abbraccerai e gli sussurrerai il tuo segreto nell’orecchio………………
mi sono innamorato……………….
finalmente mi sono innamorato di Me.



Rosario Panarello - www.purocuorefranoi.com

Ritrovare Se’ stessi

Ritrovare Se’ stessi


Equilibrio
In questo periodo di grande cambiamento molte volte capita di sentirsi strani, di avere un senso di disequilibrio con se stessi e contestualmente con gli altri, quanti di noi ci sentiamo confusi, stanchi, vorremmo sempre dormire, abbiamo quella sensazione di oppressione e di voler uscire da qualcosa come se ci trattenesse, di non sapere più chi siamo, di avere sintomi simili a chi cade in depressione, ma che depressione affatto non è.
STIAMO DIVENTANTO SEMPRE PIU' SENSIBILI, e man mano che le nostre sensazioni diventano sempre più sottili, quella barriera spessissima che abbiamo tutta intorno a noi fatta di millenni di condizionamenti sta sgretolandosi, ma questo comporta il venire a mancarci qualcosa che ci portavamo dietro da sempre, un qualcosa che consideriamo parte di noi, e che è di difficile rinuncia, questo mancamento lo esterniamo con i sintomi citati prima, che ripeto, non sono depressione.
Ho notato, che sono più le donne che sentono l'evoluzione che stiamo vivendo, come un peso quasi insopportabile, anche se il PADRE non ci da niente che non possiamo sopportare, la sensibilità affinata e delicate delle donne è particolarmente soggetta al salto evolutivo che stiamo per compiere, tanti non sanno come comportarsi e a chi rivolgersi, se ci rivolgiamo ad uno psicologo, esso ci darà una cura per la depressione nella quasi totalità delle richieste che avrà, a meno che non sia un dottore che è a conoscenza del grande evento che presto muterà come lo conosciamo oggi il nostro Universo e non solo.
Il modo più corretto per affrontare questo cambiamento, è quello di lasciare scorrere tutto ciò che ci arriva, come il vento che cerca di spingerci verso qualcosa di sconosciuto, ed essendo sconosciuto noi puntiamo i piedi per terra cercando di restare ben piantati li a non fare niente, e questa è la cosa più sbagliata che si possa fare, è il rimanere appesi, ne carne ne pesce, se invece cerchiamo di correre più veloce di lui cercando di anticiparlo nel suo passaggio, non avremo la certezza di che strada prendere e ci sentiremo ancora più smarriti di prima, altrettanto smarriti ci sentiremo se cercheremo di andare contro vento, non si può tornare indietro verso qualcosa che ormai non esiste più, andremmo verso il “baratro”.
Il Modo corretto per affrontare il vento del cambiamento, è quello di chiudere gli occhi, aprire le ali e lasciarsi trasportare da LUI, il Vento sa dove andrà e cosa diventerà, non preoccupiamoci del giudizio altrui, nessuno ci giudica per le nostre scelte, qualsiasi cosa noi facciamo, sappiate che sono solo esperienze e che nessuna di queste esperienze è un'errore, non chiediamoci se ce la faremo a superare tutto questo o se la colpa è nostra, non c'è colpa, non esiste colpa, ma solo esperienze che ci servono a dare il meglio alla nostra Anima, solo lasciandosi fluire si può trovare l'equilibrio, in questo periodo di apparente disequilibrio, sembra un caotico vortice che travolge tutto, ma non è così, nel caos più assoluto c'è la perfezione del PADRE, non chiediamoci del perché e del come, lasciamoci travolgere dagli eventi che presto muteranno, e che presto potremo vedere il disegno nel suo insieme, così come nostro PADRE celeste lo ha immaginato nella sua MENTE/CUORE DIVINO.

Rosario Panarello - www.purocuorefranoi.com

compassione dono dal CUORE

compassione dono dal CUORE


mani
COMPASSIONE.

COMPASSIONE, una delle parole più importanti nel suo significato più profondo......
Compassione è entrare nell'Anima degli altri e percepirne l'intimo sentire con ogni senso, senza alcun tipo di giudizio, accettando ogni più piccola debolezza che percepiamo, compassione è distacco dalle emozioni e da ogni attaccamento verso se stessi, dalla sofferenza altrui o dalla gioia più sfrenata, è sapere mettere a proprio agio chi abbiamo di fronte sempre in ogni situazione, Compassione non è averne, ma E' ESSERE LA COMPASSIONE, dobbiamo diventare noi stessi Compassione, come essere senziente che riesce a sentire l'UNITA' con TUTTO, è essere libero da ogni paura, compassione è avere fiducia nell'AMORE, compassione non solo per gli altri, ma per ogni forma di vita, dal granello di sabbia, all'Anima più pura con cui il PADRE abbia condiviso la sua SCINTILLA DIVINA..
Dobbiamo diventare delle piccole fiammelle che insieme illuminano l'intero creato.
Sembra una cosa difficilissima provare compassione senza avere forzature verso di Essa, di solito la nostra compassione è più facile verso persone a cui vogliamo bene, o verso il nostro animale, il quale ci accompagnerà per la sua intera vita, ma avere compassione per le persone estranee o per un qualunque malvivente, o per il politico di turno, non è per niente facile, anzi, è li che viene il difficile, sforzandoci però, giorno dopo giorno, con esercizio riusciremo a godere di un bene interiore, un bene compassionevole che nasce dal nostro CUORE.

Rosario Panarello

domenica 20 dicembre 2009

Libertà d'Essere

Libertà d'Essere


Libertà
Chi ci renderà liberi?
La libertà, che parola ambita! Tutti sognano di ottenere la propria libertà, in ogni campo, ad ogni età, in ogni circostanza della vita noi tutti cerchiamo quella libertà che ci renda liberi,liberi di esprimere il nostro Animo così come nasce alla fonte, senza filtri che possano impedirne la purezza di quell'Essere Liberi, quella libertà che si ha soltanto ritrovando in noi il nostro cucciolo nascosto, la parte di noi che non ha paura di esprimere ciò che pensa, quella parte che non ha paura di chiedere qualcosa se la desidera, quella libertà d'intento che solo un bambino riesce ancora ad avere, quella stessa libertà che ha l'acqua che scorre nel letto del fiume, che poi, è la stessa libertà che ha il letto del fiume che la trasporta amorevolmente sulle sue spalle, o quella che ha un seme attaccato al suo petalo che si stacca dal fiore, lasciandosi trasportare dal libero soffio del vento, che per un perfetto gioco Divino passava di la, per poi depositarlo sul terreno, dove potrà esprimere tutta la sua bellezza in ogni sua forma, sentendosi libero d'Essere quell'essenza che lo porterà a rinascere fiore.
Ma chi ci vieta la libertà come la vogliamo?
Vivendo in una società piena di regole e di compromessi, sembrerebbe difficile poter esprimere la propria libertà in ogni sua forma, ed in parte è così, perché ci sono delle regole che vanno rispettate, altrimenti andrebbero ad intaccare ciò che definiamo libertà dell'altro.
Fra amici, fra marito e moglie, c'è sempre un limite alla nostra libertà, limite che però siamo noi stessi ad imporci, un limite inconscio che nasce dalla mancanza di dialogo fondamentalmente, non diamo la colpa al nostro compagno, al nostro amico, quando siamo noi stessi a limitarci, è facile dire: “è colpa tua se da quando ci siamo sposati non riesco ad uscire con i miei amici il sabato sera” e bé, facile frase fatta!!! scaricare le proprie colpe, non prendersi le proprie responsabilità, cercando ad ogni costo un capro espiatorio che possa farci sentire scaricati da ogni colpa, sentire scaricati, che non vuol dire di esserlo.
Ad ogni modo, nessuno ci impedisce di essere liberi, perché l'essere liberi non vuol dire poter inveire contro qualcuno senza remore, o fare del vandalismo a discapito di un servizio pubblico,
la LIBERTA' è ben altra cosa, è principalmente quella di capire e di esprimere al massimo ciò che siamo in realtà, ciò per cui siamo nati, lo SCOPO primario per cui la libertà ha un senso d'essere, quella libertà che porta a far fluire fuori di noi quell'essenza che ci da la vita, quella purezza che crea condivisione tramite la nostra libertà, quell'espressione unica è meravigliosa che tramite le nostre scelte entra in sincronismo perfetto con la libertà di espressione degli altri, formando così una fonte conscia e consapevole che non ha fine, satura di energia positiva che va a finire in un vorticoso crescere a spirale che sale fino all'Amore del PADRE.
Non limitiamo la nostra libertà d'Essere unici, non limitiamo quegli esseri Divini quali siamo, non limitiamo più ciò che il PADRE ci ha donato amorevolmente, non limitiamo più la nostra LIBERTA', o metteremo dei paletti a DIO.

Rosario Panarello - www.purocuorefranoi.com

venerdì 18 dicembre 2009

Il suono profumato dell'arcobaleno

Il suono profumato dell'arcobaleno



Quanti di noi si soffermano ogni volta che vediamo il delinearsi armonico di un Arcobaleno...
La sua bellezza attrae anche chi lo sguardo lo ha perso solo davanti a se stesso....
il vorticoso ascendere e discendere di colori, con sfumature infinite limitate soltanto dai nostri sensi, che per ora non possono goderne della sua piena bellezza, attrae come una calamita ogni essere del creato, ogni piccola creatura ne vive l'essenza, dal Cristallo all'aquila che gli vola dentro mescolando ancor di più l'infinità di colori e lasciando dietro di se una scia di Luce iridescente, fino allo spirito di Gaia, la nostra meravigliosa Madre Terra.
Ma presto lo sguardo di chi vorrà, diverrà puro e limpido, senza giudizio o aspettativa, riuscendo perfino a vedere i piccoli Deva che lo tessono nel grande telaio fatto di Nuvole, Sole e Pioggia.
Col tempo e con l'affinarsi dei nostri sensi, udremo il suono dell'Arcobaleno, un suono composto da vibrazioni mai udite prima, frequenze armoniche che si fondono l'una con l'altra, creando risonanze che danno vita, percependo alla fine, il vibrare melodico del canto Divino che lo ha reso vivo e consapevole della sua bellezza.
L'Arcobaleno si può paragonare al suono completo che un'arpa produce, dalla nota più bassa a quella più alta, dal Do più basso a quello più alto, come i colori che noi percepiamo, rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto, suoni e colori, sempre limitati dalla percezione umana, in rari casi Madre terra e i piccoli Deva, ci regalano L'Arcobaleno della Luna, in notti particolarmente luminose esso mostra la sua bellezza, in tutta la sua essenza, anche se i nostri sensi ce lo mostrano di un bianco sfumato.
Solo il tempo e le nostre scelte ci porranno davanti ad esso consapevoli del fatto che osservando da un punto di vista superiore, si può sentire perfino il delicato profumo dell'Arcobaleno, esso ci inebria di LUI lasciandoci esterrefatti in un fondersi di Luci, Odori e Suoni, fondendosi in un unico ESSERE che indica la sua imponente e compassionevole grandezza, la delicata carezza di un Padre, nostro PADRE CELESTE.

Rosario Panarello - http://www.purocuorefranoi.com/

La stranezza è completezza

La stranezza è completezza
differenze
La stranezza è completezza

<< Ogni "strano" ha il diritto e il dovere di essere strano >>.
Inizio con questo bellissimo aforisma nato dal Cuore del grande Maestro (Krishna-Path).

Come consideriamo la stranezza nel nostro prossimo?
Definiamo la parola stranezza:
La stranezza secondo il punto di vista di uno Strano strano, ma strano veramente, cioè il mio, è il colore che ogni singola Anima usa per dipingere la propria vita, ogni singola sfumatura è una piccola stranezza che noi abbiamo, è la dimensione del pennello che usiamo, è la quantità d'acqua con cui diluiamo il colore, è il tipo di tela che usiamo e lo stile che ne viene fuori, ed è differente da quello che può avere il nostro vicino di casa o il fornaio che sta a 5000 Chilometri di distanza da noi, la stranezza è il percepire il mondo con i propri occhi cercando di condividere questa percezione, perché è condividendo che le esperienze e le percezioni si moltiplicano esponenzialmente, vivendo così esperienze che si trasformano in consapevolezza, che da soli non potremmo che realizzare in migliaia di vite, forse.
L'essere strani al giorno d'oggi è considerato essere fuori dalla normalità, ma la normalità chi la fa?
E' fatta dalle singole persone?
Noi scegliamo di essere normali, e crediamo di scegliere?
Tutto è un'illusione, un immenso condizionamento generale imposto dalla società, che con i media vuole questa normalità.
Per questo io e mi a moglie ci riteniamo SANI più che normali.
Quando si indica qualcuno con l'aggettivo di strano, è perché a colui che indica manca quella stranezza, che appartiene all'altro, cosicché la stranezza viene additata come difetto del nostro prossimo, invece è una mancanza che noi dobbiamo sopperire in qualche modo, è come l'attrazione fra uomo e donna, questa avviene perché a l'uno manca la parte che l'altro ha, o viceversa.
Se riuscissimo a guardarci nel nostro intimo sentire, con distacco, vedremmo che il giudicare l'altro come strano, nasce da qualche nostra insicurezza nel rapportarci, prima di tutto con noi stessi, poi con gli altri.
Una donna un giorno disse: "gli uomini sono più sicuri delle donne" ma questa frase la può aver detta soltanto una donna insicura.
La paura, è sempre lei, è la signora in "nero" che ci frega sempre, che si insinua nei meandri della nostra mente, mostrandoci le nostre stranezze come migliori di quelle degli altri, migliori perché è il nostro piccolo io che ci dice che sono migliori, ci dice di fare attenzione, perché se tutti si adeguano a quella stranezza, la nostra scomparirà nel nulla e noi con essa per sempre.
Ma se ogni tanto ci ricordassimo di Essere pura Luce, potremmo invitare la paura dentro al nostro Cuore, invitandola a cambiare d'abito, e indossarne uno più consono all'occasione, visto che il luogo dove è stata invitata è piuttosto Sacro, anche lei non potrà resistere alla meravigliosa LUCE che ne scaturisce, mostrandosi per ciò che è realmente, noi stessi.
Allora capiremo che ogni differenza, che ogni stranezza è quella parte che manca a noi, e se la vogliamo a tutti i costi, diamoci da fare e impegnandoci per realizzarla.

Rosario Panarello - www.purocuorefranoi.com

Luce e Ombra – sono l'Equilibrio




La Luce, l'Ombra, due cose apparentemente diverse, due concetti, se così li possiamo definire, che ci hanno sempre tenuti separati da un equilibrio che ci appartiene fin dalla nascita.
Chi inizia un cammino spirituale, di solito è portato ad “andare” verso la luce, ma non sa che se non si riesce ad afferrare anche il lato oscuro che c'è in noi stessi, la dimensione successiva che ci spetta per diritto, difficilmente riusciremo a raggiungere.
Luce e Ombra fanno parte della dualità, noi stessi siamo la dualità, ma tutto questo fa parte solamente di una percezione che ci rende ciechi, che non ci fa vedere oltre al velo, è un contrastarsi a vicenda in un luogo che non ha confine, ne di tempo ne di spazio.
Luce e Ombra danzano vorticando insieme in una passione sfrenata, che genera equilibrio, sono armonia pura, è l’essenza stessa della verità che prende forma, se solo riuscissimo a vedere distaccandoci dai preconcetti che millenni di storia ci hanno sovrastato come una montagna, benediciamo Luce e Ombra allo stesso modo, perché sono strumenti che il PADRE utilizza per la nostra crescita, la SUA crescita.
Viviamo in un’illusione che chiamiamo verità, non rendendoci conto che ciò che vediamo è solamente parte di un Unità che non ha confine….. non riusciamo a vedere cosa sta nel centro della Luce e dell’Ombra, non sentitevi responsabili delle paure che certi concetti possono farvi scaturire, lasciatevi fluire da questo senza giudicare se è vero o sbagliato ciò che sto scrivendo, il non giudizio ci porta a vedere cosa sta al centro, non abbiate paura dell’Ombra, l’equilibrio è l’armonia del CREATO, il Creato siete voi stessi, guardatevi dentro e vedrete la vostra bellezza sconfinata che danza insieme alla luce e all’ombra, vorticando amorevolmente verso il PADRE CELESTE.
Sapete qual’ è il lato nascosto della Luce?
È L’ombra.
Se viene a mancare l’una, manca anche l’altra.
Guardiamo tutto questo da un punto di vista “superiore” da ciò che chiamiamo essenza di noi stessi, e vedremo che tutto ciò che ci circonda fa parte di noi, vedremo negli altri rispecchiata la nostra immagine, la nostra vera essenza, che è formata da Luce e Ombra, guardate bene, con attenzione, leggete con puro Cuore ciò che l’immagine rispecchiata vi rimanda, e se non avrete filtri o paure vedrete chi c’è in realtà nel centro dello specchio, vedrete l’Unità, vedrete il PADRE.
Sapete perché si ha paura dell’Ombra?
Perché non ci fa vedere con gli occhi biologici……
ma se noi guardassimo il tutto come un’occasione per la Luce di farsi avanti, ecco che l’equilibrio prende forma e i preconcetti che avevamo sull’ombra crollano su loro stessi.
Nella dualità, Luce e Ombra formano l’Essere Divino chiamato Angelo.

Rosario Panarello - http://www.purocuorefranoi.com/